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Dott.ssa Silvia Trucco

Direttrice Centro Mentecorpo Roma

Dott.ssa Silvia Trucco

Direttrice Centro Mentecorpo Roma

“Il Corpo è un modo di essere della mente…e viceversa”

Silvia Trucco

“Il Corpo è un modo di essere della mente…e viceversa”

Silvia Trucco

Psicoterapeuta, Ipnoterapeuta

Gli inizi

Silvia Trucco nasce a Roma il 20 marzo 1979.

Trascorre i primi 16 anni della sua vita più in acqua che fuori poiché, fin da piccola, inizia la sua carriera agonistica di nuoto sincronizzato  conquistando il titolo di campionessa italiana e prendendo parte come atleta della nazionale juniores a competizioni internazionali.

Il percorso di studi

Si laurea in psicologia nel 2003, anticipando così di due anni la laurea magistrale.

Sin dagli anni dell’università inizia una collaborazione con la cattedra di Psicofisiologia Clinica dell’Università La Sapienza di Roma.

Diventa Artiterapeuta ad indirizzo Psicofisiologico Clinico Integrato e dopo di ciò consegue  altri due master: uno in Etnopsichiatria e Psicologia transculturale, ed uno in Psicologia Giuridica.

Si specializza in Psicoterapia Breve Strategica Ericksoniana con Ipnosi.

Grande viaggiatrice e documentarista di sistemi di cura tradizionali dà vita ad un approccio terapeutico che fonde le sue formazioni alle sue esperienze sul campo.

Il Centro Mentecorpo e la Terapia Polivagale

È ideatrice e Direttrice del Centro Mentecorpo a Roma dove, insieme alla sua equipe multidisciplinare, si occupa sia dell’attività clinica che di terapie integrate mirando sempre più alla prevenzione oltre che alla cura del disagio.

Nel 2017 elabora una nuova metodologia terapeutica: la Terapia Polivagale.

Questo nuovo metodo innovativo affronta in modo efficace e in tempi rapidi: traumi, emozioni bloccate, ansia, depressione, dipendenze, patologie croniche e degenerative.

Il modo ideale per svolgere una sessione ipnotica?

Instaurare una relazione di istintiva fiducia tra l’ipnotizzato e l’ipnotista in cui sembrano svanire concetti di Setting ideali come ad esempio lo studio, le poltrone, il contesto silenzioso ed altri parametri simili.

Questi ultimi sebbene agevolino il lavoro del terapeuta non possono assolutamente sostituire il fondamentale rapporto istintivo tra i due protagonisti della sessione. 

Il modo ideale per svolgere una sessione ipnotica?

Instaurare una relazione di istintiva fiducia tra l’ipnotizzato e l’ipnotista in cui sembrano svanire concetti di Setting ideali come ad esempio lo studio, le poltrone, il contesto silenzioso ed altri parametri simili.

Questi ultimi sebbene agevolino il lavoro del terapeuta non possono assolutamente sostituire il fondamentale rapporto istintivo tra i due protagonisti della sessione.

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